giovedì 4 febbraio 2010

Battesimo in acqua salsa per lo "Zipirillo"

Lo "Zipirillo" è un artificiale da 9 cm che ho ideato per le trote, e il prototipo aveva dato ottimi risultati anche con i cavedani di lago: suspending con assetto orizzontale, si muove alla minima trazione e nella jerkata si esibisce in vistose spanciate e sbandate.

E proprio mentre sto colando il secondo esemplare della serie, penso a quello che mi aveva detto durante una conversazione in msn il mio amico Mariano a proposito delle spigole. Mi viene quindi l'idea di mandargliene uno per testarlo anche in acqua salsa, visto che lui è il mio tester ufficiale in mare.

La livrea che mi richiede è semplice e carina: bianco perla, con schiena nera e un po' di arancio nel sottogola. Lo coloro immediatamente, lo impermeabilizzo e glielo mando.

Dopo qualche giorno mi chiama per dirmi la bella notizia che lo "Zip" ha bucato una spigoletta sul chilo scarso, alla sua prima uscita in mare. E' una notizia che mi fa molto, molto piacere: sia perché un mio amico ha dato piena fiducia ad un'esca che ho costruito, sia perché ho scoperto che lo "Zip" va bene anche in mare, mantenendo l'assetto orizzontale e il fatto di essere suspending.

Grazie per le bellissime foto e per la fiducia nello "Zip", Mariano!!!

Geppa.

Clicca per continuare a leggere...

"Fagiolini" per i miei fossi...

 Questi piccoli minnows sono chiaramente dedicati all'apertura nei miei fossi e nei miei torrenti e sono una parte di quegli artificiali che sto preparando per l'apertura alla trota; sono lunghi 3.5 cm di lunghezza per 6/8 grammi di peso.


Questi artificiali sono la copia esatta degli Yo Zuri L-Minnow, visto che non avevo voglia di costruirli io, ho clonato direttamente l'originale ed è la prima volta che clono qualcosa di industriale (e credo proprio che sarà anche l'ultima!).
Hanno un nuoto più ampio dell'originale e lo stesso rollio, ma in caduta hanno l'effetto filibustiere, e nuotano a qualsiasi velocità senz perdere mai l'assetto.
Sono tutti stagnolati con l'alluminio adesivo Scapa, colorati ad aerografo e impermeabilizzati con due mani di resina epossidica.
Ma ora ecco le foto...
Foto di gruppo:


Livrea giallo fluo;

Classica livrea argento/nero, con pancia bianca e sottogola arancio;

Stessa livrea della precedente, ma con l'aggiunta di un po' di verde metallizzato sulla schiena;

Livrea color rame, che ho trovato molto vantaggiosa in condizioni di acqua estremamente limpida;

Questo è quanto per ora, e nei prossimi giorni arriveranno altre sfornate di 5 cm, 7 cm e 9 cm, sempre dedicati alle trote. 

Un saluto, Geppa.

Clicca per continuare a leggere...

martedì 2 febbraio 2010

Anno nuovo, SJ Slate nuova...

Ormai sembra quasi essere tradizione: in prossimità di ogni apertura, il mio socio tira fuori dal cappello un'altra SJ 720 IMX e mi chiede di rimontargliela ex novo...



E come ogni volta, mi armo di santa pazienza e prima la smonto completamente, togliendo la placca portamulinello eccessivamente grande per questa canna, quei pesanti spessori di scotch che un noto costruttore di Roma aveva montato e tutto il vecchio sughero (persino qui sotto c'erano quasi 8 mm di spessore di scotch!!!). Il peso della canna prima di questa operazione è 135 grammi.

I componenti che ho usato sono(a proposito, mi permetto di usare il mio blog per fare una sana pubblicità ad un mio amico, Emanuele di www.gamefish.it perché è da lui che ho comprato tutto l'occorrente e mi sono trovato alla grande, trattato con i guanti e con la massima serietà e professionalità):
Anelli: Fuji Gold Cermet in titanio
Filo: Gudebrod sez. A e Gudebrod HT Gold Metallic sez. A
Winding Check: Mataji gold
Pomello e placca portamulinello: Orniello (fraxinus ornus) tornito da me

Sughero: sughero italiano di prima scelta

E queste sono le foto: 

La canna, così finita, pesa 92 grammi e il mio socio ne è più che soddisfatto. 

Un saluto,

Geppa

Clicca per continuare a leggere...

mercoledì 27 maggio 2009

"Baltasar"

"Baltasar” è il risultato di una serie di esperimenti più o meno casuali, dettati dalla necessità di avere un artificiale che fosse valido in condizioni di forte corrente e di acque profonde: escludendo l’ondulante per il suo rapporto decisamente sfavorevole di attacchi/strike riusciti, ho messo mano a legno e raspe per creare una sagoma che fosse allo stesso tempo il più possibile idrodinamica ma che potesse darmi la possibilità di creare un alloggiamento per la piombatura piuttosto consistente. 

Ecco quindi che nasce lui, Batasar, un minnow da 7 cm che può avere diversi pesi. La sua versione ottimale è quella che si attesta sui 27 gr, che è da destinarsi a correnti molto forti e a recuperi trasversali, quando c’è la necessità di tenere il fondo e di far nuotare l’artificiale ad ogni minima sollecitazione.
Le altre versioni, notevolmente più leggere, sono da 12 gr e da 16 gr, e hanno un range di utilizzo completamente diverso, per acque più calme e meno profonde. 
Il nuoto è caratterizzato da un notevole scodinzolio e da un lieve rollio sull’asse longitudinale se recuperato linearmente, mentre invece se jerkato, Baltasar compie una serie di spanciate e di sbandate, affondando di testa se lasciato scendere verso il fondo.

Queste sono le colorazioni disponibili:




Un saluto a tutti,

Mastro Geppetto

Clicca per continuare a leggere...

domenica 17 maggio 2009

Tutorial: effetto 3d con le retine

Visto che uno non "nasce imparato" (tanto per dirla come si dice da queste parti...), e soprattutto considerato che quello che so, lo so grazie a persone che hanno avuto la buona volontà e la voglia di condividere le proprie conoscenze con tanta modestia e con il solo scopo di aiutare gli altri a "crescere" nell'autocostruzione, ecco un breve tutorial su come realizzo le mie colorazioni "quasi" tridimensionali, nella speranza che sia utile a chi vorrà provare a colorare i suoi artificiali in questo modo.Ho sempre detto che quelle livree non erano assolutamente difficili e sono sicuro che una volta letto tutto il tutorial, condividerete questa mia opinione. Sicuramente non ho scoperto niente di nuovo, ma nel caso in cui avessi trovato un modo veloce e semplice di ottenere un bell'effetto finale, sarei felice che questo venisse attestato sul mio blog.Dunque, passiamo alle foto: la livrea di questo tutorial è quella "persico" e quindi i colori sono relativi a questa colorazione, ma nel caso in cui voleste cambiare colori, tenete sempre presente che i passaggi sono gli stessi.

Il primo passo è quello di stendere un colore di base, in questo caso nero opaco:


Il secondo passaggio è quello della stesura della retina (è una retina di plastica che ho recuperato da un sacchetto di patate comprato in un supermercato, se guardate in giro ne trovate a bizzeffe). E' il caso di prestare un po' di attenzione a che la retina sia aderente all'artificiale, in modo che le squame siano tutte ben definite:

Una volta stesa la retina, è il momento di dare il secondo colore, in questo caso l'oro. L'unica accortezza che si deve avere è quella di spruzzarlo seguendo la direzione "coda -> testa", poiché in questo modo c'è una maggiore quantità di colore nel punto in cui le maglie della rete si uniscono, creandeo quel punto di luce che darà poi l'effetto tridimensionale:


Fatto questo, non dobbiamo fare altro che preparare una serie di pezzetti di scotch di carta, strappati con le mani, per fare le striature verticali del persico...


...e spruzzare il colore con una angolazione molto forte, dalla testa alla coda.



Questo è, più o meno, l'effetto finale che otterremo:


Una volta che il colore sarà ben asciutto (il tempo di un caffè o, se fumate, di una sigaretta...), togliamo la retina e...



...spruzziamo un po' di colore da una distanza di circa 40 cm sui fianchi, per ottenere una sfumatura che accompagnerà il passaggio dal verde scuro del dorso dell'artificiale all'oro dei fianchi e al bianco della pancia: 


E scurire un po' il dorso, secondo quelli che sono i vostri gusti.
Io, in genere, faccio questi ultimi due passaggi senza togliere la retina, ma è tutta una questione di gusti e di opinioni. 

Ecco, come vedete l'effetto finale è molto bello (almeno secondo i miei gusti) e la fatica non è tanta; è una colorazione un po' noiosa per i vari passaggi, ma se avete tempo da perdere, vi assicuro che è divertente.
Spero di aver fatto un tutorial chiaro e semplice, e che sia d'aiuto a molti.

Un saluto, Geppa

Clicca per continuare a leggere...